Parole chiave: Copernico: modello per il moto lunare Copernico (1473-1543). La Terra, essendo il corpo centrale, è ferma, attorno ad essa alcuni cerchi:
♜ il cerchio blu più grande è fisso e si chiama 'deferente'
♜ attorno ad esso ruota un cerchio mezzano, con un segmento orientato in alto, che rende eccentrica
la Luna rispetto alla Terra: mette in conto il moto non uniforme della Luna - è detto epiciclo
♜ il segmento verso l'alto in realtà non è fermo, ma ruota lentamente in senso antiorario: è la
precessione della linea dei nodi
♜ sull'estremo di questo segmento è posizionato il cerchio blu minore, intorno al quale si gira di moto antiorario: é l'evezione - anch'esso è detto epiciclo
Questo modello mette in conto tre perturbazioni rispetto al moto circolare uniforme, l'orbita non si richiude come accade nella realtà - un buon modello per l'epoca, con previsioni di longitudine precise entro 30' (il diametro della Luna piena).
È un modello cinematico, cioé riproduce il movimento, non partendo dalle leggi della fisica. La gravitazione sarà una conquista successiva per merito di Newton.
Per effemeridi utili a fare il punto nave bisogna mettere in conto circa 36.000 correzioni. ,
Parole chiave: Newton: moto lunare
Newton (1643-1727) affronta la Luna a partire dalla gravitazione universale. Il suo è il primo attacco scientifico al problema dei tre corpi, che sappiamo non avere una soluzione analitica, ma solo numerica approssimata.
Newton tiene conto dei contributi al moto della Luna di Terra e Sole. Per comprendere come applicare la gravitazione fa riferimento alla geometria tridimensionale delle orbite.
♜ l'insieme di queste componenti si traduce in una sorta di geometria differenziale, una branca della matematica che nascerà nel '700.
Con questo approccio tornano bene la "rotazione dei Nodi", la "variazione dell'inclinazione"
♜ scopre anche piccole perturbazioni nel moto dei Nodi, nella variazione dell'Eccentricità, che vengono a includere quella che storicamente fu l' "Evezione"
♜ la precessione del Perigeo ha origini più complicate; non può essere risolta con questo approccio
♜ allora, per il moto del Perigeo, Newton introduce termini cinematici, ci lavora in più fasi successive, ma i risultati non furono mai soddisfacenti
La teoria della gravitazione universale è valida, e rimarrà non superata fino al 1905 con l'introduzione della relatività ristretta, e nel 1915 di quella generale.
, Eulero: moto lunare
Eulero (1707-83) imposta il calcolo analitico delle pertutbazioni, sia periodiche che secolari.
♜ egli affronta con l'analisi matematica il problema dei tre corpi; identifica 2 dei 5 punti di stabilità di questa configurazione
♜ usa il sistema delle "Coordinate cartesiane"
♜ in esse pone le forze come vettori - enti definiti da tre valori - intensità, direzione, verso; graficamente possono essere rappresentati con una freccia opportunamente orientata
♜ scrive le equazioni di Newton con equazioni differenziali, ottenute a partire dalle leggi della fisica e della gravitazione universale
♜ dimostra che il problema dei 3 corpi non ha una soluzione analitica
♜ studia il problema dei tre corpi ristretto ( nel caso specifico significa trascurare gli influssi che la Luna ha verso la Terra e il Sole )
♜ sviluppa il calcolo approssimato dei 3 corpi
♜ per poter dire in modo quantitativo il moto dei 3 corpi, Eulero deve introdurre le cosiddette "condizioni iniziali", nel caso in oggetto 6 valori; esse furono prese dalle osservazioni, ma la loro precisione era relativamente modesta, per cui non riuscì pienamente a rispondere alle evidenze osservative
♜ da questo suo lavoro emerge bene la precessione degli equinozi, la nutazione
♜ introduce il concetto di rallentamento planetario, a causa degli attriti mareali
♜ calcola la forma del meridiano terrestre, e quindi definisce bene la forma del pianeta Terra; il suo studio viene confermato da spedizioni di misura in Lapponia. Questo sarà molto importante in futuro per definire nei minimi dettagli il moto lunare
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Parole chiave: Lagrange: moto lunare
Lagrange (1736-1813), matematico e astronomo, nato a Torino, è attivo prima a Berlino e dopo a Parigi. Nel 1788 scrive la " Mécanique analytique ", sviluppando il " calcolo delle variazioni ".
♜ egli affronta il problema dei 3 corpi in modo innovativo, con un orizzonte matematico più ampio
♜ abbandona le " forze " di Newton, Eulero, scegliendo nuove variabili, da quelle derivate, che includono le reazioni dei vincoli. Questo fa sì che le sue equazioni siano invarianti rispetto al sistema di riferimento
♜ includono automaticamente le semplificazioni prima cercate con opportuni sistemi di riferimento ( es. le semplificazioni in caso di simmetria radiale )
♜ lascia dunque le forze, e introduce la " differenza tra energia cinetica e potenziale ".
♜ la " lagrangiana " - funzione della nuova variabile lagrangiana, della sua derivata, del tempo - è uguale alla differenza T - U ( energia cinetica meno energia potenziale )
♜ dalla situazione iniziale a quella finale si può evolvere in molti modi. In assenza di dissipazioni ( attrito ), la soluzione è data dal percorso di " minima azione "
Per capire cosa significhi " analisi variazionale ", ecco un esempio: rifrazione della luce che passa da aria a vetro. Calcolo i tempi di percorrenza della luce per tutti i possibili percorsi:

x2 è quello che dà il tempo minimo, è la soluzione: rispetta la rifrazione calcolata con altri metodi.
, Laplace: perturbazioniLaplace (1749-1827), matematico, astronomo, è il massimo scienziato dell'era napoleonica.
♜ sviluppa le soluzioni per la meccanica di Newton con i metodi della analisi matematica; ne completa e perfeziona alcune parti
♜ scrive in 5 volumi la " Traité de Mécanique Céleste " nel periodo 1799-1825
♜ questo gli permette di scoprire cose nuove - oltre al moto dei pianeti -, in particolare, tenendo conto della influenza dei principali oggetti del Sistema Solare, quantifica la sua " teoria delle perturbazioni ", sia periodiche che secolari
♜ quantifica il fenomeno della " Accelerazione secolare della Luna ", il conto è numericamente abbastanza corretto, ma le ragioni del fenomeno sono errate
♜ nella ipotesi di oggetti rigidi, immersi nel vuoto, dimostra che il Sistema Solare è stabile
♜ la teoria delle maree è l'applicazione della " meccanica del continuo " per interpretare e predire le deformazioni mareali dei corpi planetari, delle loro atmosfere, oceani sotto l'influenza gravitazionale di un altro corpo astronomico
♜ fonda in matematica la " teoria delle probobilità "; definisce la " Trasformata di Laplace ", che fa corrispondere a una funzione di valori reali una di valori complessi; in campo scientifico-tecnologico questa trasformazione si rivelerà importantissima
♜ su di essa si basano moltissime elaborazioni mediche di immagini; nel campo delle telecomunicazioni permette di passare dal segnale microfonico al suo spettro in frequenza, con possibilità di filtrare, elaborare, correggere
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Copernico, con soli tre cerchi, predice la posizione della Luna con una approssimazione di 30 primi
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